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argomento
A Damasco vive una
gatta con i suoi sei micini, ai quali insegna a capire il linguaggio degli
umani. Un giorno un rumore assordante e spaventoso costringe tutti alla fuga.
Una micina della cucciolata si trova persa tra i muri della città, che le si
sbriciolano intorno. Mentre corre in cerca di riparo, si trova di fronte una
bambina impaurita come lei, che subito la prende tra le braccia e se la mette
vicino al cuore. È l'inizio di un'amicizia che neppure la guerra potrà mai
spezzare.
dalla quarta di
copertina
Chi
sono quei bambini, mamme, ragazzi che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste?
Da dove vengono? Che viaggio hanno fatto? La fuga dalla guerra raccontata con
gli occhi buffi di una gattina di Damasco, che si trova a condividere questa
difficile avventura con la sua piccola umana. Leggi
questo libro se non hai paura di chi è diverso da te, se vuoi conoscere il
mondo che ti circonda e se capisci il linguaggio dei gatti. Miao!
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comincia
così...
Dentro le mura di Damasco
Sono
nata da poco nella casa del Vecchio Saggio. Mamma gatta abita con lui da molto
tempo ed è diventata saggia anche lei. Ci insegna molte cose e, soprattutto, il
linguaggio degli umani. Dice che è molto importante sapere le lingue degli
altri, per capirli meglio. Dormiamo in una cesta nella stanza più grande della
casa con le pareti piene di piccole scatole che hanno un buon odore e che il Vecchio
Saggio chiama "libri". |
Oggi
ho appena finito di succhiare il latte, ammucchiata con i miei
fratellini sulla pancia della mamma, quando all'improvviso sentì un
rumore fortissimo. Mamma gatta si alza e rizza il pelo facendoci
scivolare giù, poi miagola forte e ci spinge verso la porta.
Anche il Vecchio Saggio si è alzato, ma lui non ha quattro zampe
come noi e non può correre, ci apre solo la porta e grida: "Presto,
scappate!". Mamma gatta ci manda giù per le scale e poi ci fa
attraversare il vicolo senza che noi capiamo perché. La gente urla
ed esce sulla strada. Una nuvola di polvere ci copre e vedo la
nostra casa cadere giù, mentre si alza un grande fuoco. I miei
fratellini schizzano da tutte le parti, non trovo più la mamma e
per un pelo non mi arriva addosso un pezzo di muro.
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Scappo
senza sapere dove e attraverso la grande porta entrando nella
vecchia città. Sono troppo piccola per correre a lungo e mi fermo
senza fiato, mezza accecata dal polverone, in cima a una strada che
non conosco. "Mamma, mamma" miagolo, ma nessuno mi
risponde. Perché lei non mi cerca? Forse sono andata troppo
lontano? È la prima volta che sono sola. Fino a quando non ho
sentito quel rumore fortissimo, vivevo felice nella casa del Vecchio
Saggio. Eravamo sei fratellini, io ero l'unica femmina e loro mi
facevano prendere il latte e senza spingermi via. Che mi succederà
ora? |
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