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dalla quarta di
copertina
La tranquilla vacanza di una
famiglia in viaggio in Svizzera su un piccolo camper arancione, si tramuta
all'improvviso in un incubo a causa dell'occasionale incontro di uno dei figli,
Valentino detto Chiodo, con una banda di ladri specializzati in furti di opere
d'arte.
Sarà proprio il ragazzo che,
dopo numerose avventure ed eventi drammatici fra cui il rapimento del
fratellino, riuscirà - anche con l'aiuto della bizzarra e candida nonna di uno
dei ladri - a risolvere felicemente l'intricato caso della "Danzatrice
tibetana"
comincia
così...
Se avessero chiesto a Valentino - detto Chiodo per il corpo sottile sormontato da un pagliaio disordinato di capelli chiarissimi, quasi
argento - quali erano state le cose più
importanti nei suoi primi anni di vita, non avrebbe avuto dubbio: l'acquisto di un camper usato da parte dei genitori e l'annuncio della nascita di suo fratello Marco,
ribattezzato subito Boccino per la perfetta rotondità della testa.
Si può dire che gli eventi andarono di pari passo; anzi, fortunatamente la mostra del campeggio con tutti i
camper usati in vendita,
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fu aperta due settimane prima che la mamma si accorgesse di aspettare un bambino: se no,
sicuramente ci avrebbe ripensato!
Gli seccarono molto, invece, i conciliaboli che i genitori tennero con sua sorella Lavinia (detta solo Lavinia perché, col caratterino che si ritrovava, nessuno si era
azzardato ad appiopparle un soprannome) con la scusa che era la maggiore e poteva essere interpellata sugli affari di famiglia. Chissà come mai
lei era considerata grande solo perché aveva dieci anni, appena quattro più di Chiodo!
Lo misero davanti al fatto compiuto, insomma, sia per il camper sia per il nuovo fratello. Fortuna che ne era stato deciso solo l'acquisto (del camper, non del bambino). |